giovedì, 13 novembre 2008
E Ci Ritroviamo Soli. Pieni di Novità che Non Sai come Raccontare. La Confusione Ti Attorciglia il Cervello e lo Sguardo Si Annebbia, mentre lo Alzi. Colmo di Lacrime perchè Non Puoi Guardare Avanti. C'è un Blocco. Delle Macchie Scure. Bellissime. Che Non Smetteresti Mai di Guardare. Poi una Voce. "Giulia..." e Tu. Ti Blocchi. Dischiudi le Labbra. Ti Gira la Testa. E Senti Altre Voci. Poi una in Particolare che Ti Mozza il Fiato in Gola. Brucia. Brucia Tutto. Hai Caldo. Troppo Caldo e le Dita Non Riescono a Fermarsi. Poi Te lo Senti Addosso. E Il Cuore Ti Esplode nel Petto. Hai di Nuovo Caldo e Non Sai che Significato Dare a Tutto Ciò. Tanto è Tutto Finito. Bisogna Guardare Avanti. Ricominciare. Ma Non Puoi. Sei di Nuovo Bloccato. Innanzi a Questo Mare di Oscurità. Poi Si Incrociano. Sorridi. Le Labbra Si Arricciano. E di Nuovo Ti Manca il Fiato perchè è Tutto Troppo Bello per Essere Vero. Sei Illusa. Le Dita Sanno di Fumo. Ma un Odore Forte. Penetrante. Terribilmente Piacevole e Fastidio. E Riaffiorano i Ricordi. E Hai la Nausea. Maledici Tutto e Tutto. Prima Ridi e poi Ti Ritrovi Nuovamente con gli Occhi gonfi di Lacrime. Poi Rialzi lo Sguardo. Ma questa Volta Diagonalmente. E Si Delinea qualcosa di Bellissimo. Che Non Puoi Restare a Guardare perchè Ti Senti Male. Ti Si Impasta la Bocca. E Devi Vomitare. Di Nuovo. Ancora. Ancora. E Ancora.
Com'Erano Belli i Tempi Quando Non Ti Facevi Problemi. Solo Divertimento. Solo Sesso. Ora è Tutto più Complicato. Ti Senti Diverso. Sei Cresciuto. Ti Senti Nuovo. Ma Vecchio&Usato. E Quanto Dolore. Nell'Addome. E di Nuovo Rivoli che Scivolano Lungo le Gote. Le Labbra. Fino al Mento. E una Cappa di Fumo Ti Assorbe Completamente.
:: Sei Morta ::
martedì, 11 dicembre 2007
E Ci Ritroviamo. Con l'Impossibilità di Guardarci negli Occhi. Ma più Vicini di Tanti altri. Romanticheria e Dolcezza nell'Aria. E del Resto. Tutto Fa un po' Male. Socchiudo gli Occhi, Incurante che Tu. Si, Proprio Tu Leggerai queste Parole Sbriciolate per Te. Tutta un'Illusione? Un Sogno? Del Resto Ho Tanta Voglia di Vivere, di Sorridere, di Sentirmi Bene. E Tu Mi Fai Stare Così. Amore? Dubito, è Tutto Prematuro e così Sospeso. Come le Particelle d'Azoto. La Voce di Manuel Agnelli, poi, Non Aiuta. I Crampi allo Stomaco, l'Aria Distrutta e la Solitudine. Madonna Mia, Spongee che Palle che Sei. Ridi Cazzo. E Sospiro mentre Penso che Tu Stia Facendo lo Stesso. Basta, basta,bastabastabasta... E' Meglio Tornare a Pensare al Bianconiglio che Corre Felice nei Boschi del Mondo di OrzoBimbo, almeno Qualcuno si Fa Due Risate, mentre Io Mi Piego in Avanti. Sono uno Startac.
:: Confusa e Felice ::
giovedì, 29 novembre 2007
Ci Sono questi Profumi nell'Aria che Mi Allietano, Stimolano e purtroppo Mi Uccidono. Sono Eccessivamente Pigra ed Insoddisfatta. Ed il Fatto che Loro Mi Giudichino per Ogni Passo che Faccio non Mi Piace proprio. Non So più che Fare. Non Riesco a Raccapacitarmi di quello che Voglio. Voglio. Voglio. Desidero, ma. Non Mi Interessa. Come al solito Mi Ritrovo a Scrivere un Mucchio di Stronzate. Su cosa poi? Qualcosa che Possa Interessare Giusto a Me. Un Delirio Dietro l'altro. Pattume. Immondizia. Devo Dire che Ho un'Autostima che Sfiora l'Inverosimile in questo Periodo. Diciamo che i Profumi e le Musiche che Passano Non Aiutano. In Tutto ciò Non Ho saputo Dire una Sega. Sono Fottutatamente Confusa. Ho Paura. Ho Bisogno di Qualcosa che Non Conosco. Che Due Coglioni. In Questo Momento Ho Solo Voglia di Piangere. Ma. Stigrancazzi. Ingoio e Vado Avanti. Ed ancora Questi Odori che Aleggiano nell'Aria e Turbano. Poi questo Continuo Ronzio. Un Soffio. Un Accenno di Risata. Anzi, che Dico. Un Sorriso. E Continuo a Non Guardare, ma Vedo. Vedo. Vedo Tutto. Eppure Non Guardo. Sono Silenziosa. Sono anche un po' Patetica. Già.
:: Senza Parole ::
venerdì, 23 novembre 2007
Non lo So. Non Chiedermi perché. Perché. Per chi? E' Inutile quando Ritornano, ormai Hai gli Occhi Cuciti e Fai Solo Bene. Non Ho Voglia. E fanculo pure alle maiuscole. Sono in un periodo di transizione, spezzata, sfaldata. E fottutatamente confusa. Perché c'è quello che ti ronza nell'orecchia. Lei che è indecifrabile. L'altro che gioca in maniera sporca e ti illude. Poi ci sono gli altri mille, di cui non te ne frega un cazzo, ma fanno di tutto per un tuo sorriso. E tu? Gli pisci in bocca continuando per la tua strada, avanzando verso l'oblio. Non riuscirai più a tornare indietro, già lo sai, ma ti ostini di voler scoprire sempre qualcosa di più. Un pezzo di pelle, una parola tra le righe, uno sguardo coperto. Malinconica e romantica forse sono le parole di oggi, ma non credeteci troppo. E di nuovo ti sforzi di stare ferma, ma non puoi, hai bisogno d'aria ed esci. Guardi. Ma non vedi. E manco ti guardano. Ma stigrancazzi alla fine, io sorrido a testa alta, tanto la merda ti piove addosso si, ma prima o poi qualcuno smetterà di sommergerti. Anche se sono sicura che quel giorno mi sposterò ulteriormente evitando la mano che vorrà aiutarmi. Perchè alla fine ci lamentiamo sempre, ma stiamo bene così, un po' in pena. Sempre insoddisfatti, perchè quando arriva la soddisfazione non hai più nulla da cercare, e ti ostini a trovare un'altra meta nella tua miserabile vita. E poi ti trovi a scrivere su pixel, nella vana speranza che qualcuno ti legga, ma così non sarà. Lo sai. Ma alla fine sei talmente egocentrica che scrivi per te stessa, per guardarti, adorarti. Mi siedo in riva ad uno specchio, ma non vedo nulla. Sono una spugna.
:: Meglio Smettere di Fumare ::
lunedì, 05 novembre 2007
Grasse.
Grassissime.
Risate.
:: Vaffanculo ::
giovedì, 01 novembre 2007
Mi Pare di Essere alla Fermata del Tram. Sospesa tra Sogno e Realtà. E Devo Dire che a Volte è Meglio la Realtà. Questo Periodo di Transizione Mi Fa Male. Penso Troppo. Il Mio Cerebro Dovrebbe Fermarsi per un po'. Macchina. Macchina. E Macina Pure. Io Non So che Cazzo Fare. Non So che Cazzo Voglio. Si. La Ripetizione è all'Ordine del Giorno. Ho Voglia di Tutto e Niente. Mi Pare di Essermi Appena Affacciata alla Vita. Forse una Nuova Vita. Ma Si Sa. Quando Cambia qualcosa. Ti Si Stravolge la Realtà. Le Sensazioni Vanno a Puttane e Tutto Sommato Vorrei Andarmene con Loro. Senza Dare Nulla a Nessuno. Solo Chiedere. Devo Imparare a Pretendere. Chiedere. E Prendere. Non Solo Dare. Ma soprattutto. Attendere. Si, Sono in Attesa di qualcosa che Non So se Arriverà Mai. O quel che è Peggio è già Fuggito Via. Sfuggevole come l'Acqua a Corrente. Come Sono Romantica, Cazzo. Sarà Ludovico Einaudi di Sottofondo che Mi Fa Confondere. Ero Determinata ad uno Sfogo Plateale e Stronzo. E Mi Ritrovo a Parlare di Onde e Nuvole. Ma Vaffanculo Ju. Hai Rotto Tre Quarti di Minchia. Decidi una Volta Tanto cosa Fare della Tua Vita. Apri gli Occhi e Lotta per Ottenere ciò che Vuoi. No. No. Sono Pigra. Mi Pesa Tremendamente il Culo. O Deretano che Dir si Voglia. Ma. Mi Sono Rotta il Cazzo di Scrivere. Ci Vediamo tra Qualche Mese. Magari Avrò Dato un Senso a Questa Giornata. O Semplicemente Ci Faremo Quattro Risate a Rileggere la Roba che Partorisce la Mia Mente Sotto Pressione.
:: Attendo ::
domenica, 23 settembre 2007
( Eugenio Finardi - Un Uomo )
Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono
Era tanto tempo che aspettava l'Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente
Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore
Per seppellirsi tutta nell'odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare
Che le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi
Un Uomo pieno di tramonti
D'istanti, di racconti e d'orizzonti
Che ti guarda e dice: "Cosa senti?"
Come se leggesse nei tuoi sentimenti
Un Uomo senza senso
Anche un po' fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d'incenso
Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all'altroieri
Ti controllavi anche nei desideri
Tu che vivevi nell'illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione
Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata
Un Uomo dolce e duro nell'Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l'Amore
:: Confusa ::
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